STORIA

Il nostro passato fa da trampolino per il nostro futuro. L’avrebbero pensata così anche Alberto De Biasio, Gennaro Carpinelli, Arturo Scarano e Giuseppe Papaleo, i quattro amici con la passione per lo sport che 114 anni fa diedero vita a una delle realtà più longeve sul nostro territorio.
Dal 1906, infatti, la S.S. Portici è faro della nostra comunità, punto di riferimento per atleti che con onore e orgoglio hanno indossato i nostri colori: l’azzurro e il bianco. La nostra storia parte da lontano e al centro mette non solo il calcio, ma lo sport tutto: il podismo, il ciclismo, il nuoto, poi il pallone che rotola e si prende la scena. L’atletica leggera, la lotta e il pugilato. Tanto tempo è passato, ma è con quello spirito che ci auguriamo di poter accogliere anche nei prossimi anni i nostri atleti e soprattutto i nostri tifosi.

Tra le realtà calcistiche più antiche in Italia, dal 1913 a oggi il calcio è diventato il cuore pulsante della S.S. Portici, che negli ultimi anni ha saputo trasformarsi, reinventarsi, senza però mai perdere di vista il suo obiettivo: la comunità porticese da cui desideriamo ripartire, consci che nessun obiettivo è mai stato raggiunto senza l’aiuto dei propri tifosi. Le grandi gesta in campo negli anni ’70 e ’80 non sono state cancellate, nell’ultima decade la neonata S.S.D. Portici 1906 ha già dimostrato ai suoi sostenitori di voler fare le cose nella maniera migliore: la promozione in D del 2017, la vittoria della Coppa Italia e le ultime stagioni di crescita sono solo il punto da cui si potrà ripartire.

Senza dimenticare mai da dove siamo partiti: dai primi calci tra le strade, alle gare infinite del “Muraglione”, dai ricordi indelebili del “Cocozza” affacciato sul mare fino alla maestosità del nostro San Ciro, la casa del Portici restituita recentemente a tutti i porticesi, un gioiello che vogliamo preservare, innovare e regalare all’intera città. È lì che ci auguriamo di poter ritrovare la nostra intera cittadinanza, padri e figli, fratelli e sorelle, tutti uniti nello spirito che alimentava Alberto De Biasio oltre un secolo fa. Portici è cambiata, ma non è cambiata la voglia di sport e di comunità di cui il calcio è autentico portatore.