LA CRONACA - Portici tra applausi e sfortuna, in finale ci va il Gladiator
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Narra di un Portici padrone del campo e delle occasioni più ghiotte la gara del Bisceglia di Aversa contro il Gladiator con cui s'è decisa la finalista del playoff di Eccellenza campana (girone A). La qualità delle formazioni allenate da mister Farina e mister Coppola ha dato vita ad un confronto combattuto nella prima frazione specialmente a centrocampo. Duelli fisici e gara più spezzettata hanno messo in un angolo emozioni concrete dalle parti di Marino e Pizzella. L'approccio degli azzurri è ottimo, e il fraseggio sul cerchio di centrocampo libera facilmente la catena sinistra presieduta da Amoriello e De Biase. E, quando non si può passare la prima fase di buona pressione dei nerazzurri, gli ospiti possono sempre contare sulla qualità del rientrato Vacca Jr.: è lui al 15' a servire un pallone d'oro a Sparavigna, e nonostante l'esterno regga bene l'urto di Argento calcia alto sulla traversa.
Il tentativo più velleitario di De Biase, sette minuti più tardi, spegne un primo tempo in cui resta congelato lo zero a zero. Farina tira dentro Liguori e sostituisce Giorgio, con Malafronte già subentrato ad Orlando per un problema muscolare. L'approccio migliore, di chi sa che a disposizione ha un unico risultato, è quello del Portici anche nella ripresa. Passati quattro giri di lancette Marino si prende la scena e dice due volte di no al vantaggio azzurro. Prima deviando sulla traversa una conclusione precisa di Di Paola, poi sventando un tiro cross insidioso di Visciano. Scocca l'ora di gioco e Di Paola si trasforma in assist-man servendo al bacio Simonetti che, tutto solo al 64' di fronte all'estremo difensore, si divora nuovamente il gol dello zero a uno. La presenza di Liguori sulla destra dà qualche grattacapo in più sulla catena di Falcone e Amoriello: al 69' l'ex Portici, tra le altre, serve al centro un solo Mansour che spreca clamorosamente un rigore in movimento. La replica, dalla parte opposta, arriva al 75' quando, fotocopiando Mansour, anche Amoriello spreca a due passi col pallone ad uscire di centimetri.
Quando sembra che a vincere sia lo zero a zero, la doccia gelata giunge al 77'. Il solito Liguori scappa sulla destra e propizia, con un cross al centro, la deviazione di Sparavigna che diventa assist perfetto per Argento. L'esterno di Farina calcia di forza e batte Pizzella incanalando l'incontro. Due minuti dopo il pallonetto di Liguori rischia di spegnere i sogni del Portici, che nel finale nonostante l'arrembaggio con più uomini non riesce a rimetterla in piedi. Alzando il baricentro lascia spianata la prateria a Liguori, che al 94' solo davanti a Pizzella offre a Malafronte il tap-in del severo raddoppio. La sentenza sulla finalista che affronterà la Boys Caivanese di Ambrosino il prossimo weekend.
Al triplice fischio il Portici mastica amaro per aver fatto la voce grossa, ma senza raccogliere i frutti di quanto costruito. Il Gladiator la decide con le individualità, e con la qualità nello stretto di Liguori, protagonista del gol che rompe i giochi. Gli azzurri "sbattono il muso" solo su Marino, principale man of the match, ma dicono addio ai playoff tra gli applausi degli ultras. I tifosi riconoscono una stagione straordinaria in cui appartenenza per la maglia e chiara identità di gioco hanno rappresentato un connubio solido e fondamentale da cui ripartire.
| A cura di Marco De Luise
| Grafiche di Alfredo Russo
TABELLINO
Gladiator: Marino; Vitolo, Campanella, Picascia, Balzano, De Marco (66' De Gregorio), Gatto (50' Atteo), Argento, Mansour (82' Manzo), Orlando (17' Malafronte), Giorgio (46'st Liguori); all. Francesco Farina
A disposizione: Bombarda, Schettino, Esposito, Bacio Terracino.
Portici: Pizzella; Ricciardi, Vacca Jr. (57' Falcone, '78 Letizia), Oliva; Sparavigna (85' Acampora), Liberti, Visciano, Amoriello; Sarno, Simonetti, De Biase (40' Di Paola); all. Coppola
A disposizione: Alaia, Esperimento, Salvati, Vable, Ferrara.
Marcatori: 77' Argento, 94' Malafronte
Note: ammoniti Giorgio, Gatto, Oliva, Vitolo, Vacca Jr. Argento, Acampora; recuperi: 3' - 4'
Arbitro: Rastellino di Seregno.