Portici, Coppola: "Buona la prova di Salvati e Acampora. Pressione? Siamo abituati"

Portici, Coppola: "Buona la prova di Salvati e Acampora. Pressione? Siamo abituati"

Il Portici batte il Pomigliano e supera la prima tappa per blindare definitivamente i playoff grazie alla tripletta messa a segno da Vincenzo Sarno. Una prova di carattere, solidità, organizzazione e consapevolezza del lavoro dello staff che non possono che rendere soddisfatto mister Francesco Coppola. Un'occasione, in primis, per vedere all'opera chi ha trovato meno spazio in queste uscite stagionali, su tutti Antonio Salvati e Giorgio Acampora. I rispettivamente classe 2005 e 2007 hanno dato conferme importanti a tecnico e squadra, in un momento delicato a causa di cui s'è costretti a far di necessità-virtù con qualche assenza di troppo tra infortuni e squalifiche. "Acampora è un profilo interessante, è arrivato a gennaio e lo stavo guardando attentamente. La sua prestazione mi è piaciuta, ha qualità di corsa e forza che servono quando fai il quinto in una impostazione a tre", ha esordito l'allenatore. "Salvati ha caratteristiche diverse da Visciano, ha caratteristiche di corsa, ma è sempre stato professionale. Con Visciano c'è più palleggio e ieri ci siamo adattati con una linea a cinque più evidente per mantenere equilibrio". 

Non solo vicino alla porta, ma a padroneggiare la trequarti, Sarno s'è spesso abbassato ad avere maggiore visione del gioco: "Si tratta di un calciatore che, quando vede un'uscita più contratta, si abbassa e cerca di dare respiro. Sapevo che ci saremmo trovati in una circostanza simile, a gestire con Simonetti punta e Di Paola ad alzarsi. L'importante è che la struttura rimanga la stessa nell'occupazione dello spazio", chiarisce Coppola sulla prestazione della squadra. E sugli esterni: "Sparavigna difficilmente lo vedi in mezzo al campo perché preferisce andare in sovrapposizione, mentre Amoriello ha giocato anche mezz'ala ed è più a suo agio anche all'interno". 

Nonostante le assenze dall'esterno si continua a vedere un Portici che sopperisce con organizzazione e consapevolezza delle proprie qualità e dei propri mezzi: "In settimana abbiamo avuto coscienza di quello che avremmo fatto, la forza del gruppo è anche la capacità di adattarsi in queste situazioni. Lavoreremo ancora con la stessa serenità, quest'aspetto può portarci a fare ancora passi in avanti". La rincorsa vede l'ultimo ostacolo prima dei playoff, ad affrontare il Santa Maria la Carità: "C'è sicuramente una maggiore tensione, ma viviamo la 'gara secca' ormai da due mesiSiamo più abituati a questo tipo di gare, anche perché se non avessimo vinto non ci saremmo ritrovati a questo punto", sottolinea il tecnico. "Sappiamo che non è il Pomigliano che ha da chieder poco alla stagione, da domani ci organizzeremo per raggiungere un traguardo a cui, quando sono subentrato, nessuno credeva se non forse gli stessi calciatori". 

E a dare consapevolezza che l'obiettivo potesse essere raggiunto c'è stato un momento preciso: "Senza dubbio la vittoria di Forio. Lì ci guardati in faccia e ci siamo detti di provarle a vincere tutte". La mentalità sulle gare secche è un assist importante anche in ottica di un eventuale playoff: "Se dovessimo arrivarci ci arriveremo da quarti, con la vittoria come unico risultato possibile. Ma questa situazione, come detto, la viviamo da tre mesi, siamo abituati e abbiamo esperienza, qualità e forza per andare avanti". Infine, sul borsino degli infortunati: "Samb ha terminato la stagione riportando la frattura del menisco esterno, ma sono fiducioso. Aspettiamo esami in settimana". 

| A cura di Marco De Luise 
| Grafiche di Alfredo Russo 

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