Portici, Coppola: «C'è rammarico e siamo delusi, ma la prestazione è di spessore»

Portici, Coppola: «C'è rammarico e siamo delusi, ma la prestazione è di spessore»

Al termine della sfida contro il Real Grazzanise l'allenatore del Portici 1906, Francesco Coppola, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni della società, commentando il pareggio casalingo accompagnato dall'amarezza per i tre punti mancati. «C'è rammarico per il risultato, ma la prestazione come ad Aversa l'abbiamo fatta. Nel primo tempo abbiamo fatto bene andando in vantaggio, poi però quando sei sopra devi gestirla meglio. Ci vuole tempo per mentalizzare che se ci abbassiamo hai le stesse possibilità di prendere gol, quando resti alto e giochi uno contro uno secondo me quel gol non lo prendi». 

«Se nel primo tempo c'era più spazio nel secondo non siamo riusciti a forzare quel possesso interno per liberare gli esterni, perché erano più schiacciati nei reparti», specifica il tecnico. «Al netto di questo poi non hanno quasi mai concluso in porta. Abbiamo sbagliato il rigore, ma Sarno li ha tirati tutti e può capitare. Su Amoriello il portiere ha fatto un miracolo, ma ci portiamo questa prestazione a casa. Mi concentro sulla pausa, fisicamente siamo un po' arrivati stanchi, ma saremo pronti per giocarci al meglio la gara contro la Caivanese». 

E in vista della pausa Coppola sottolinea: «Vivo i ragazzi tutta la settimana e sono felice per la pausa che ci dà tre settimane di tempo. Molti calciatori hanno tanti minuti giocati e non è semplice essere al cento per cento la domenica. Il calo fisico è fisiologico, avremo modo di ricompattarci e smaltire la delusione. Se viviamo il pareggio come se fosse una sconfitta significa che ci stiamo mentalizzando come squadra». E sul gol subito: «È una questione di mentalità: se stai alto o ti abbassi hai la stessa possibilità di subire gol, a quel punto preferisco tenermi alto», ribadisce l'allenatore con all'attivo sei vittorie e due pareggi.«Così riduci i tempi delle giocate avversarie e li induci a sbagliare di più. Gestire la partita era nelle nostre corde, poi fanno gol e amen. Ma la nostra rincorsa non è facile, se si insinuano nervosismo e stanchezza con la pressione dell'importanza ci sta vivere momenti di questo tipo. Un conto è quando sono arrivato, un conto è adesso: possiamo imparare a gestire la pressione di momenti di stagione delicati». 

Se il finale di stagione porta con sé dei calcoli, al tempo stesso pensare alle altre lascia il tempo che trova: «Se facciamo nove punti in tre partite penso che abbiamo una percentuale altissima per fare i playoff», chiude Coppola archiviando il pari e pensando al tris di gare finali contro Boys Caivanese, Pomigliano e Santa Maria La Carità.

| A cura di Marco De Luise

| Grafiche di Alfredo Russo

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