Portici, Coppola: «Mai avuto dubbi sulle potenzialità della squadra. Ora testa solo al Castelvolturno»

Portici, Coppola: «Mai avuto dubbi sulle potenzialità della squadra. Ora testa solo al Castelvolturno»

Il Portici ha espugnato anche lo Scalzone, battendo l'Albanova grazie alla rete numero 17 in stagione di Vincenzo Sarno su rigore al 95'. Gli azzurri continuano l'entusiasmante filotto di vittorie (5) che insidia sempre di più Ercolanese e Gladiator in zona playoff. Quattro partite in due settimane, considerando anche l'allenamento congiunto col Napoli, hanno rappresentato un periodo intenso che gli uomini di Coppola hanno chiuso con tre vittorie su tre. «Certamente abbiamo speso fisicamente, mercoledì contro il Real Forio specialmente da un punto di vista nervoso. L'Albanova ha fatto la propria gara, e quando non riesci a sbloccarla al primo minuto o con l'occasione di Simonetti la partita si fa in salita. Nel secondo tempo abbiamo affrontato una squadra che ha dimostrato di volere punti, a noi è mancata un po' di brillantezza nell'uno contro uno, secondo me a causa degli impegni degli ultimi quindici giorni», ha detto Coppola ai microfoni della società.

«Avevamo già detto che questa partita sarebbe stata più complessa. Quando affronti squadre d'alta classifica si vuole in primis vincere, hai l'opportunità che l'avversario ti conceda qualche spazio in più. Loro hanno fatto la loro partita, senza alcuna critica, gli spazi sono venuti meno. Se non riesci a sbloccarla comincia a venirti un po' d'ansia», sottolinea l'allenatore porticese. «Nella ripresa il portiere ha fatto due importanti interventi su Di Paola e su Sarno sul calcio d'angolo. De Biase è bravo perché brevilineo, per cui c'è stato l'episodio con cui abbiamo vinto». E sul propiziarsi la sorte questa squadra ha già abituato bene alla consapevolezza di una certa maturità: «Quando incontri queste squadre sai che anche nel recupero puoi vincere e che certe dinamiche devi andartele a cercare. Ma ricordo che a Pomigliano e a Grazzanise, già prima che fossi io in prima e sia con Letizia che con Samb a tempo scaduto, hanno già dimostrato che con l'esperienza possono andarsi a cercare questi episodi». 

Adesso la sfida contro il Castelvolturno, prima di un altro crocevia stagionale decisivo contro il Gladiator: «C'è bisogno di pensare solo al Castelvolturno, è una squadra che lotta per non retrocedere. Mancano sei partite e queste squadre vogliono andare a fare punti dappertutto. Ci saranno meno spazi e si battaglierà», anticipa mister Coppola. «Sicuramente arrivare a cinque partite dalla fine e affrontare il Gladiator sarà piuttosto decisivo».

E su come sta affrontando questo momento stagionale, nelle prime cinque all'esordio da allenatore, l'allenatore del Portici risponde così: «Da un punto di vista tecnico avevo già avuto modo di capire e di riflettere su quali armi questa squadra abbia con sé. Da un punto di vista emotivo sullo zero a zero (contro l'Albanova, ndr) ho pensato la partita avesse preso quell'andazzo», dice Coppola. «Non hai tanto tempo di metabolizzare cosa sta succedendo, ma sapevo che quel pareggio non ci sarebbe servito e dovevamo provare a vincerla. Se avessi cominciato al girone d'andata avrei avuto modo di essere più riflessivo, adesso di tempo non ce n'è. Nella testa c'è solo il Castelvolturno».

E in conclusione: «Non ho mai avuto dubbi sulle potenzialità di questa squadra. Prima del salto come allenatore in prima, c'era già stata l'occasione di subentrare a Sarnataro, ma ho preferito aspettare. Dopo Maradona Jr. ho capito che era il momento giusto. Senza nulla togliere ai nostri difensori, che sono sempre bravi a iniziare le manovre offensive, lì in avanti abbiamo qualità che secondo me le altre non hanno», specifica la guida tecnica». In settimana, infine, spazio al recupero di energie fisiche e mentali: «Abbiamo tempo per recuperare. Visciano ha potuto rifiatare per la squalifica, così come Oliva dovrà riprendere il ritmo gara. Ricaricheremo le batterie, specialmente da un punto di vista nervoso. Quando vinci le cose vengono da sé, il problema è quando perdi. Recupereremo lucidità, poi c'è la serenità per continuare a fare bene».

| A cura di Marco De Luise
| Grafiche a cura di Alfredo Russo

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