Portici, Coppola: «Questa squadra fa il calcio che mi piace. Playoff? Pensiamo solo a noi stessi»
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Un punto a testa, partita battagliata e qualità a testimonianza della posizione in classifica. Gladiator e Portici mettono in campo le armi migliori, e il duello al Bisceglia finisce con un nulla di fatto che getta nell'incertezza le sorti dei playoff. Ai microfoni del club azzurro mister Coppola ha commentato la prova di forza della sua squadra, capace di rimontare lo svantaggio con Sarno e di sfiorare in più occasioni la rimonta. «Se guardo la prestazione vedo il bicchiere mezzo pieno, abbiamo avuto un buon approccio e tenuto bene il campo. Il gol arriva su un rinvio, su una disattenzione che si poteva evitare», esordisce l'allenatore. «C'è poi un rigore netto su Sparavigna, confermato anche dal difensore. Se pensiamo al secondo tempo e guardiamo il risultato allora il bicchiere può anche essere mezzo vuoto. Ma abbiamo fatto tutto quello che potevamo, alla squadra non posso rimproverare nulla».
Ci si aspettava un Gladiator con un baricentro alto, ma gli uomini di Farina hanno saputo aspettare approfittando di qualche errore in costruzione e di qualche spazio lasciato alle spalle della difesa: «Ai ragazzi dico di costruire dal basso perché penso si possa trarne beneficio se riesci a liberare esterni come Simonetti e De Biase che hanno gamba. È difficile farlo interiorizzare, perché a volte ti senti sereno se stai con la palla più lontana dalla tua area di rigore. Ma se lo fai personalità - specifica Coppola - puoi renderti molto pericoloso». E sulla prestazione dei padroni di casa: «Loro sono stati bravi, hanno calciatori veloci come Giorgio e Mansour, nonostante la struttura fisica importante atleticamente è una squadra che sta bene. Ci dispiace per i tifosi, non ci sono sempre stati vicini per via delle trasferte vietate, e mi sarebbe piaciuto vincere davanti a loro anche ad Aversa».
Dal cambio modulo a cosa sarebbe servito negli ultimi minuti: «Un po' di lucidità. Siamo passati a quattro per aumentare il peso in fase offensiva, in panchina oltre Letizia e Di Paola avevo giocatori di gamba ma non c'erano spazi in profondità. Tuttavia la squadra ha calciato tante volte in porta, Marino su De Biase fa una parata importante; hanno anche sfiorato un autogol», ricorda Coppola. «Ma non posso che essere che felice, questo Portici ha personalità e gioca il calcio che mi piace. Abbiamo alzato la quota possesso e nello stretto abbiamo tanta qualità. Continuo a pensare di avere il miglior attacco del girone, ma quando ti fanno muro non è facile». Poi l'occasione sprecata da Di Paola: «Il taglio è fatto bene, poi è chiaro che lì calci sentendo la porta, a volte ti va bene altre no. Ma ci sarebbe da preoccuparsi se la squadra non creasse, mentre la squadra crea tanto».
In chiusura, sull'incertezza playoff l'allenatore azzurro non ha dubbi: «Non possiamo pensare alle altre. Nel corso della mia carriera quando mi è capitato di fare calcoli ho capito che toglievo energie a me stesso; adesso ci toglierebbe energie. Dovesse arrivare avanti l'Ercolanese sarà perché avrà fatto meglio, io devo dare il mio contributo per fare quanti più punti possibili da qui alla fine», conclude Coppola. «Nella testa c'è solo il Real Grazzanise».
| A cura di Marco De Luise
| Grafiche di Alfredo Russo