Portici, Liberti: "Contro la Caivanese è una finale, si vive di queste partite"

Portici, Liberti: "Contro la Caivanese è una finale, si vive di queste partite"

Giovanni Liberti, centrocampista classe 1996 del Portici 1906, ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista della sfida contro la Boys Caivanese, partita dallo spessore enorme in vista della volata finale che deciderà le sorti azzurre in ottica playoff. Il pari casalingo contro il Real Grazzanise - e il conseguente sorpasso dell'Ercolanese vittoriosa contro il Santa Maria la Carità - è già stato archiviato: "Sei vittorie e due pareggi non è roba da poco, sapevamo che sarebbe potuto arrivare anche qualche passo falso, ma siamo orgogliosi del percorso che stiamo facendo. Abbiamo fatto la nostra partita, qualche episodio c'è girato male. Sono partite che non riesci a vincere, ma abbiamo già voltato pagina. Domani abbiamo una finale, sappiamo quanto sia importante e abbiamo lavorato per arrivarci al meglio", ha esordito Liberti. "La spunterà chi avrà più fame, corsa, determinazione e voglia di vincere. Sono gare da cinquanta e cinquanta. Affrontiamo una signora squadra che si sta giocando la vittoria del campionato, dall'altra parte c'è un Portici che per punti è primo nel girone di ritorno. Queste ultime tre partite dobbiamo affrontarle come tre finali". 

Se è vero che mancano nove punti e può succedere di tutto, domani è certamente la sfida più decisiva per decidere la potenziale partecipante al playoff per la serie D: "Se a Cardito fai risultato, e magari viene fuori qualche altro punteggio che ti aiuta, nelle ultime torni ad essere più padrone del tuo destino. A prescindere dalla Caivanese, sono momento e punti in classifica che ci dicono che sarà fondamentale per i playoff". Sulla gara che c'è da aspettarsi: "Affrontiamo una squadra esperta e matura, con calciatori che hanno vinto campionati. Sanno sempre cosa devono fare e in qualunque momento della gara. Sapendo che affrontano una squadra che gioca, sapranno aspettarci per colpire al momento giusto perché sono versatili", ricorda il centrocampista che in passato ha già vestito la maglia porticese. "Dobbiamo essere bravi anche noi a fare altrettanto, è un big match in cui si confrontano due squadre forti". 

All'interno di un gruppo più giovane, guidato da veterani come Sarno, Letizia e Di Paola, anche Liberti avverte un peso diverso: "Non sono né a fine carriera né all'inizio, ho sempre più voglia di giocare. Fortunatamente in questa categoria ho vinto qualche campionato, disputato molti playoff e avuto un'esperienza importante anche in D. Conosco il peso di questi momenti, e avverto un maggiore senso di responsabilità", sottolinea il classe 1996. "Prima magari attraversi una fase della carriera in cui tutto sembra che ti è dovuto, ma quando sei un esperto e la società crede in te la prospettiva cambia. Sono arrivato a gennaio e il percorso è stato positivo, con sei vittorie e due pareggi. Quando hai quasi trent'anni avverti più responsabilità, ma questo è il bello del calcio e vivo di queste partite. Questo è il momento in cui fare la differenza, in gare che responsabilizzano anche i più giovani che in futuro sapranno riconoscere maggiormente lo spessore di queste partite". 

Infine, in vista della Boys Caivanese Liberti chiarisce: "Sono disposto a fare di tutto per questa squadra e sono a completa disposizione del mister. Anche perché in carriera ho giocato anche da terzino, da braccetto o da difensore centrale. Quando abbiamo problemi fisici abbiamo le potenzialità per uscirne, come è accaduto a Forio. Anche lì Visciano e Letizia avevano qualche difficoltà in più, con Oliva squalificato. Se stiamo tutti bene è un'altra cosa, ma specialmente in questi periodi bisogna essere ancora più pronti a tutto", conclude il centrocampista tornato al Portici dopo l'esperienza dell'anno scorso, che carica i compagni in vista di quella che si presenta come la tappa più importante della stagione azzurra. 

| A cura di Marco De Luise 
| Grafiche di Alfredo Russo 

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