Portici, Romano: "Questo è un ambiente familiare, felice di essere tornato"
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Dopo Vittorio Nocerino, a fare dolce ritorno a Portici c'è anche Giovanni Romano. Capace di svariare sul fronte offensivo ed essere incisivo in zona gol, l'attaccante classe 1996 ha poco a che fare con l'Eccellenza. La sua carriera parla di un calciatore che ha stabilito un certo feeling con la serie D con alle spalle ben 158 apparizioni arricchite da un bottino di 24 reti e 11 assist.
Due le stagioni di svolta della sua carriera, una di queste vissuta proprio tra le mura del San Ciro. A Portici Giovanni ci arriva già nell'annata 2021/2022. La stagione, più che positiva, si conclude con l'attaccante che per la prima volta va in doppia cifra tra gol e assist (ben 11). All'esperienza all'ombra del Vesuvio fa seguito un'altra tappa fondamentale, quella di Ragusa. Nel 2023/2024 Romano chiude una straordinaria stagione col miglior bottino in zona gol, mettendo a segno otto marcature in ben 30 presenze. Poi Locri, Fasano e Acireale prima dell'approdo in Eccellenza, vestendo la maglia dell'Ercolanese appena un anno fa.
E le sensazioni del ritorno non potevano che essere piacevoli: "Qui ho lasciato un bel ricordo, e conservo io un bel ricordo di quell'annata. Sono felice di essere tornato, spero di far bene quest'anno". E Portici, club che quest'anno vuole essere assoluto protagonista del girone A di Eccellenza, non poteva che essere il miglior stimolo: "Vengo da un infortunio importante, c'è tanta voglia di riscatto. Ercolano è stata il primo anno di Eccellenza, e quando ti infortuni è quasi come se fosse una bocciatura", ammette Romano.
Adesso è tempo di scrivere un altro futuro: "Conosco la maggior parte dei ragazzi, ne conosco il valore umano e calcistico. Conosco la storia del Portici e il Presidente, è un ambiente familiare. Facendo parte di un progetto vincente Portici è la ciliegina sulla torta, l'ideale per farmi rientrare al meglio", sottolinea sulla scelta del Portici e sulla voglia di lasciarsi alle spalle l'infortunio importante dello scorso anno. E, in conclusione, sul segreto di raggiungere traguardi decisivi: "Sicuramente c'è bisogno di sacrificio, di costanza dei risultati e di unione del gruppo. Il sodalizio tra staff e calciatori, e una società che non faccia mancare nulla insieme ad un Direttore sempre presente. Queste rappresentano le basi fondamentali per far bene".
Ufficio stampa Portici 1906.