Q&A - Antonio Pizzella si racconta: «Felice di essere parte di questa famiglia»

Q&A - Antonio Pizzella si racconta: «Felice di essere parte di questa famiglia»

Antonio Pizzella, portiere del Portici 1906 e classe 2001, ha rilasciato una breve intervista ai microfoni della società, percorrendo gli inizi della sua carriera e raccontando le sensazioni di indossare la maglia della squadra all'ombra del Vesuvio. «Sono cresciuto da piccolissimo nell'Avellino, e ho percorso tutta la trafila che mi ha portato alla prima squadra. Lì, ancor prima che come calciatore sono cresciuto come uomo». 

Poi le esperienze con Folgore Caratese e Nocerina tra le altre in serie D, prima dell'approdo al Portici: «A metà dicembre ho avuto la chiamata del club, che mi ha manifestato subito la volontà di volermi. Sono felice di essere parte di una famiglia forte che punta al salto di categoria».

E a proposito del progetto del club, Pizzella non ha mai avuto dubbi: «La prima volta che ho parlato con il presidente Gianluca Passeggio mi ha fatto capire subito l'ambizione e la volontà di puntare in alto. Dovessimo approdare in serie D, sarei felice di vivere la categoria con questa maglia». 

Ma Portici è anche l'occasione di essere allenato da Diego Maradona Jr.: «Il mister è innanzitutto una persona brava e molto umile, a cui piace scherzare con tutto il gruppo. È un allenatore che lavora tanto, e con idee molto positive. Sono grato che ad allenarmi sia lui». 

Infine, sull'ormai consueta domanda rivolta agli estremi difensori del calcio moderno Pizzella ha le idee chiare: «Preferisco l'essere abile tra i pali all'essere bravo con i piedi. Saper gestire il pallone è un'aggiunta, e cerchiamo di essere bravi ad assecondare una certa idea di gioco. Ma il portiere deve in primis parare», conclude il classe 2001. 

Ufficio stampa Portici 1906

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